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sabato 1 dicembre 2012

Deh, ho votato Renzi.


Bersani incarna il dirigismo, le solide gerarchie, le decisioni prese dall'alto e la poca trasparenza del PCI. Poi come decisioni politiche e' per le privatizzazioni (dell'acqua e cosi' via), ha scritto la prefazione del libro SI TAV, e cosi' via.
E si e' intascato i soldi dell'ILVA quando era ministro per lo sviluppo economico.. ed ecco che non ha fatto niente per chiuderla. Bersani piace a quelli che vivono nel sottobosco di un partito, che portano amici e parenti al voto.

Renzi e' pro inceneritore e alzera' le tasse agli studenti, facendoli indebitare con il sistema americano delle student loans.

Ma ho votato Renzi (turandomi naso, bocca, occhi, orecchie e quant'altro)
perche' almeno ci regalera' un po' di ricambio nel PD e in Italia.



Se vince Bersani alle primarie, non e' neanche detto che vinca alle nazionali, perche' i voti li prende solo dai suoi scugnizzi che fanno campagna nei circoli del PD, non dalla gente comune.
E se vince e' costretto a fare alleanza con UDC per fare maggioranza. Bello schifo.

Se vince Renzi alle primarie, alle politiche prenderà pure molti voti di elettori di centro e qualcuno anche di destra. E lo ha detto, non si allea con l'UDC.
Il PDL e Forza Italia 2.0 e la Lega scomparirebbero.

E la vera opposizione sarebbe M5S (che voterò, qualunque sia il vincitore di queste primarie).

Questo sì che sarebbe uno stravolgimento della politica italiana.
Ma tanto domani, con le regole che sono state fatte, vincerà Bersani e tutto resterà immutato.

lunedì 26 novembre 2012

tra Renzi e Bersani

Lettera di mia mamma:

Ma come si fa a non votare per questo qua?
Ma vi rendete conto di come la politica sarebbe più diretta, più accessibile al cittadino, meno fumosa e subdola? di come viene voglia di partecipare a costruire un'Italia migliore?
Può votare anche chi non l'ha fatto domenica: trasciniamo tutti a votare per lui!
P.S.  Marti, se non lo fai, sciopero da nonna
Lore, se non lo fai, verso la varechina nel banano di monte

 

Risposta:

Madre,

ho deciso che:
- anche se e' un democristiano
- anche se e' appoggiato da persone e lobbies discutibili
- anche se ho visto il suo programma, e vedo elogi a Monti (al quale pero' non dara' incarichi nel prossimo governo), la volonta' di risparmiare sugli stipendi agli insegnanti, e intuisco che voglia introdurre i "prestiti d'onore" agli studenti universitari, quindi farli indebitare per pagare le tasse universitarie
- anche se scrive che vuole far nascere parchi divertimento per creare sviluppo
- anche se vuole "Ridurre il debito attraverso un serio programma di dismissioni del patrimonio pubblico. "

tra Renzi e Bersani voto Renzi, perche' votare Bersani vuol dire approvare quello che il PD ha fatto e sta facendo fin'ora, e vuol dire cambiare governo per non cambiare nulla.
E beccarsi Monti e la Fornero con un ruolo nel prossimo governo, mantenere le rigide gerarchie in stile vecchio PCI nel PD, mantenere lo status quo delle corporazioni, conventicole, caste,  e cosi' via.



Ma a marzo votero' Movimento 5 Stelle.

ps ma a parte il bel parlare fiorentino e la camicia bianca, il suo programma ti piace? lo hai letto?
pps hai visto dello scandalo di Nichi Vendola?
Sono delusissimo.


giovedì 8 novembre 2012

Il discorso di Obama: sintesi per i piu' pigri


Qualche estratto saliente del discorso di ri-elezione che mi ha piu' colpito.

Thank you so much.
Tonight, more than 200 years after a former colony won the right to determine its own destiny, the task of perfecting our union moves forward.
Mi fa sentire in un momento cosi’ importante della storia d’America. Io c’ero!

I just spoke with Gov. Romney and I congratulated him and Paul Ryan on a hard-fought campaign.

Fair Play d’obbligo. Scontato.

whether you held an Obama sign or a Romney sign, you made your voice heard and you made a difference.

Fair play 2. Ma se pensiamo che Romney invece avrebbe governato solo per l’altra meta’, disinteressandosi apertamente del 47% di “coglioni che votano a sinistra” (vi ricorda qualcuno?)
And I wouldn’t be the man I am today without the woman who agreed to marry me 20 years ago. Let me say this publicly: Michelle, I have never loved you more.


E come si fa a non amarla. La nipote di una schiava che si e' fatta madre d’America. Una donna venuta dal basso e che ha stile da vendere. Dolce, sensuale, attiva e attivista, impegnata nelle questioni sociali piu' di ogni altra first lady nella storia.

Sasha and Malia, before our very eyes you’re growing up to become two strong, smart beautiful young women, just like your mom. And I’m so proud of you guys. But I will say that for now one dog’s probably enough.

Le brave e belle figliole d’America, le abbiamo viste crescere anno dopo anno, mentre i capelli di Barak imbiancavano e Michelle e’ rimasta la bella donna di prima. E mettiamoci pure il first dog. Scene di vita quotidiana della first family che si dipinge come la middle family che tutti aspirano ad avere.



E dopo quest’apertura brillante, un po’ di questioni sociali.

We want our children to live in an America that isn’t burdened by debt, that isn’t weakened by inequality, that isn’t threatened by the destructive power of a warming planet. 

Oh… ti sei ricordato del global warming. Grazie, il mio amico Pika in pericolo sara’ contento!!

We want to pass on a country that’s safe and respected and admired around the world, a nation that is defended by the strongest military on earth and the best troops this – this world has ever known.

Ehm… Barak questa te la potevi evitare… questo prossimi 4 anni vedi di portare a casa i soldati e mandarli in cassaintegrazione.

But also a country that moves with confidence beyond this time of war, to shape a peace that is built on the promise of freedom and dignity for every human being.

Okay cosi' va meglio! Tutto il mondo tira un sospiro di sollievo. Non avevo capito dove volevi andare a parare!

To the furniture worker’s child in North Carolina who wants to become a doctor or a scientist, an engineer or an entrepreneur, a diplomat or even a president – that’s the future we hope for.

Questa e’ l'America che ci piace, l'America che non calpesta le tue aspirazioni sociali! Il figlio dell’operaio deve diventare dottore! Possibilmente non indebitandosi all'Universita'.

And whether I earned your vote or not, I have listened to you, I have learned from you, and you’ve made me a better president.
 


Saper ascoltare. E Obama sa anche rispondere.

This country has more wealth than any nation, but that’s not what makes us rich. We have the most powerful military in history, but that’s not what makes us strong. Our university, our culture are all the envy of the world, but that’s not what keeps the world coming to our shores.

Eh, gia'... La forza dell’America e’ anche questa, quella di attrarre nelle sue Universita’ i migliori cervelli. Che noi perdiamo.

What makes America exceptional are the bonds that hold together the most diverse nation on earth. The belief that our destiny is shared; that this country only works when we accept certain obligations to one another and to future generations.

Quanto mi piaci qui, quando fai sentire tutti gli americani e tutte le generazioni sulla stessa barca… quanto si saranno sentiti ispirati gli americani!

I believe we can keep the promise of our founders, the idea that if you’re willing to work hard, it doesn’t matter who you are or where you come from or what you look like or where you love. It doesn’t matter whether you’re black or white or Hispanic or Asian or Native American or young or old or rich or poor, able, disabled, gay or straight, you can make it here in America if you’re willing to try.

Ma non sono certo che I fondatori fossero anti schiavitu’, aperti ai matrimoni gay e via dicendo. Ma va bene cosi’, dai. Se non altro e’ una promessa che fai tu e ti crediamo sulla parola!

I believe we can seize this future together because we are not as divided as our politics suggests. We’re not as cynical as the pundits believe. We are greater than the sum of our individual ambitions.

Bravo. Bello. Dopo aver visto queste incessanti immagini di battaglie contea per contea, questa e’ un’immagine distesa, rassicurante, che tutti si augurano. Toglie spazio alle ambizioni personali, e lascia un’aria di ambizione collettiva, di un cammino condiviso per il popolo americano.

Discorso semplice, diretto, adatto a tutti. Sono sicuro che dentro di loro, anche quelli che hanno votato Romney hanno avuto un guizzo di patriottismo e riconoscono Obama come il loro Presidente, l'unico che possa tenerli uniti. Forse anche solo per un momento, hanno capito che:

"...we remain more than a collection of red states and blue states. We are and forever will be the United States of America."


mercoledì 7 novembre 2012

Four more years!

Abbiamo vinto!!!
Assistere alla diretta del dopo elezioni e’ stato un po’ come assistere a una partita della Nazionale. Forza (stati) azzurri!!
Ieri sera nella piccola living room del dormitorio, pc in streaming (non esistono le tv nel nostro campo base stile ultimo avamposto in Antartide) e proiettore sul muro, eravamo tutti uniti a fare il tifo per Barak. Gli employees del National Park Service, inutile dirlo, votano compatti Obama.
Abbiamo seguito con il fiato sospeso le incessanti zoommate della CNN sui vari swing states, e proiezione dopo proiezione, poll dopo poll, era tutto un gioire ogni volta che vedevamo colorarsi di blu una delle contee degli stati chiave di queste elezioni.
New Hampshire, Virginia, Wisconsin, Iowa, il popoloso Ohio e la tanto agognata Florida che e’ rimasta contesa fino alla fine.
Quando ormai eravamo a 240 grandi elettori su 270 necessari per la conquista della presidenza, la vittoria ormai era solo questione di conferme.
Ma la CNN ci manteneva sulle spine, e l’annuncio non arrivava mai. Cosi’ abbiamo girato su Fox News, e, abbiamo letto con grande sorpresa:






Cosi’, rieletto. Dato per certo.
Le telecamere su folle festose e multietniche di varie citta’ americane, contrapposte alle facce cupe dei giornalisti dell’emittente repubblicana.
Poi, dopo le parole di congratulazione, il tradizionale fair play e i sorrisi a denti stretti di Romney, ci si aspettava da un momento all’altro il discorso di Obama. Discorso che purtroppo e’ arrivato troppo tardi, e a una certa ora ce ne siamo dovuti andare a dormire.
Ed e’finita cosi’: senza grandi festeggiamenti e senza assistere al discorso.


E prima di sprofondare nel mondo dei sogni, pensavo a 4 anni fa, quando le elezioni caddero proprio nel bel mezzo della nostra battaglia contro la riforma universitaria.

Il nostro ruolo nell’occupazione della sede universitaria di Via Accademia, non ci impedi’ di seguire le elezioni per tutta la notte.
Io ero fan di Obama fin dall'inizio, con il debutto nel 2007 delle primarie contro Hillary, e nutrivo in lui una speranza profonda, che mai avevo provato nei confronti di personaggi politici in vita.


E questa foto, che ritrae a pochi minuti dall'annuncio della vittoria (piu' o meno le 6 di mattina) le nostre facce stanche ma felici, e’ uno dei piu’ bei ricordi della mia vita.




Ne e’ passata di acqua sotto i ponti.
Eravamo 20enni, idealisti, eravamo nel bel mezzo della nostra piccola rivoluzione. Poi, divisi da faide interne, rovinati dai soliti “capetti” che cercavano di mettersi in mostra, noi abbiamo perso la nostra, allontanandoci chi prima chi dopo, cercando di recuperare il tempo perduto, seguire lezioni, dare esami e rimetterci sulla strada della laurea.
Tornare dentro al sistema. Dormire in un comodo letto. Cenare in famiglia.
Obama invece ha vinto le elezioni. Ma poi, anno dopo anno, ci e’ sembrato che abbia tradito molte delle nostre aspettative
E' stato piu’ volte in difficolta, e’ dovuto scendere a compromessi con il nemico. 

* * *
Ma stamattina, la prima cosa che ho fatto qua in ufficio (contro tutte le regole) e’ stata guardarmi tutti i 20 minuti di discorso travolgente di Obama 2.0

And I fell in love with him.

Again!

Ecco le frasi salienti di questi 20 minuti di ars oratoria (prossimo post)













martedì 6 novembre 2012

Come votano gli abitanti di Yellowstone


Gli americani sono chiamati oggi a votare per scegliere chi tra il presidente Barack Obama e lo sfidante repubblicano Mitt Romney guiderà il Paese per i prossimi quattro anni.
In anteprima per i miei lettori, ho raccolto intenzioni di voto degli abitanti di Yellowstone, che riflettono l’incertezza di queste ore.

Aquila di mare testa bianca: “Io sono il simbolo del potere degli Stati Uniti d’America, temuto e rispettato in tutto il mondo. Il mio ruolo istituzionale mi impedisce di esprimere le mie intenzioni di voto… per Mitt Romney.
Falco pellegrino: “Si sa che noi falchi votiamo a destra, da che mondo è mondo. Vogliamo una politica estera… con gli artigli!”
Gufo grigio: “Mi piace uscire la sera e mi capita di stare in piedi tutta la notte, ma… che dite ce la farò a svegliarmi in tempo per andare a votare?” 


Western Tanager: “Sono un passeriforme dal piumaggio incredibilmente colorato. Ogni inverno torno in Messico, e Obama ha promesso di rendere la vita di noi migranti piu’ facile. ¡Andale Obama! ¡Si se puede!”
Grizzly: “A Yellowstone vige la legge del più forte, questo non deve cambiare e mai cambierà. Per questo il mio cuore batte per Mitt. Go America, go Romney!”
Orso nero: “Obama ha il mio voto. Non lo dico solo in qualità di orso di colore, ma anche di cittadino stufo delle angherie che subiamo da tempi storici da parte dei grizzly.
Ground Squirrel: “Votare? Noi siamo in letargo da 2 mesi e non ne vogliamo sapere di uscire di casa, se ne parla un’altra volta”.


Bull Elk: “Io sono dell’idea che chi comanda è quello che ha le corna più grosse. O in alternativa quello che le spara più grosse. Mitt Romney, ovviamente. E ora comincia a correre, mi ricordo bene di te."
Cow Elk: “Noi donne siamo stufe di vivere in una società patriarcale... vogliamo la possibilità di decidere se portare avanti le gravidanze indesiderate o meno. Obama difende i nostri diritti!”
Bisonte americano: “Se ci date fastidio ci arrabbiamo anche noi, ma per il resto siamo mammiferi bonari e pacifisti. Obama ha il nostro appoggio!”
Lupo bianco: “La maggioranza dei bianchi vota repubblicano. E io sono fra quelli.
Lupo nero: “Il 95% di noi afroamericani vota Obama… ho detto tutto!”


Coyote: “Obama vuole impedire l’uso di armi da fuoco automatiche, e io voterò per Mitt. Come, a cosa mi serve un’automatica… a far fuori Beep Beep, quel dannato volatile che corre piu’ veloce di me!”
Couguar: “Sono un felino solitario, elusivo. Non mi piace farmi vedere in giro da nessuno, e ho approfittato delle prime luci dell’alba per votare Obama… il motivo? Ho un debole per Michelle, quella pantera con gli artigli!”
Pika: “Siamo dei piccoli mammiferi simili a cavie. Viviamo nelle zone più fredde ed elevate di Yellowstone e ci sentiamo minacciati dal global warming! Votiamo Obama, nella speranza che si dia una svegliata in materia!


Serpente a sonagli
: “Adoro l’odore di topolino la mattina presto… mi dà una sensssssazione di… vittoria. Di Romney, mi auguro!”
Lake Trout: “Siamo trote invasive, introdotte di recente nel Lago Yellowstone da mano sconsiderata, e a farne le spese sono le trote locali, piccole e indifese. Ci piace l’assunto che pesce grosso mangia pesce piccolo. Forza Mitt!”
Il Labrador del Superintendent: "Mitt Romney è il peggiore nemico dei cani d’America! Nel 1983 trasporto' per mille miglia Seamus, un setter irlandese, in un trasportino legato al tetto della sua auto. Pensiamo che chi tratta male i cani non puo' governare l'America. Lunga vita a Obama!